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Programma di attività sociale per l’anno 2003 |
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III Giornata Ecologica Nazionale |
Le due facce di una festa ecologica Il 17 Maggio 2003, alle 8,00 del mattino, tutto era pronto per dare il via ad un evento, da più parti richiesto, che avrebbe contribuito a lasciare un segno concreto di partecipazione vera dei cittadini alla salvaguardia ambientale del nostro paese. Purtroppo la partecipazione di massa che avevamo previsto non si è verificata e la cosa ci ha abbastanza deluso (ma non troppo) anche perché, tra le numerose adesioni che avevamo ricevuto, sono venute a mancare le presenze proprio dei richiedenti più insistenti e convinti dell’iniziativa; non siamo rimasti troppo delusi perché tutti quelli che hanno partecipato ci hanno ripagato con un entusiasmo ed un’energia che mai avremmo potuto prevedere. L’esigenza di una nuova Giornata Ecologica era emersa da un consistente numero di segnalazioni di sporcizia diffusa nel territorio, era un segnale che non potevamo ignorare e la verifica sul campo ha confermato uno stato di incuria e degrado di tutto il territorio in generale che, se non appare evidentissimo ad una prima occhiata, quando si comincia a frugare tra l’erba ed i cespugli si propone in tutta la sua gravità. La scarsa partecipazione di volontari, ci ha impedito di fare quelle analisi statistiche generali che sarebbero state molto utili ad una più profonda conoscenza delle problematiche ambientali sommerse, ma le “squadre” che siamo riusciti a distribuire nelle zone preventivamente segnalate hanno raccolto, in brevissimo tempo, la più variegata specie di rifiuti, dalle lavatrici arrugginite agli interi bagni completi di tutti gli accessori (lavandini, bidet, water, ecc.), dalle carcasse di gomme di automobili alle batterie, ecc. La cosa più preoccupante si è verificata nella rupe del Monte Titano, infatti il Gruppo Speleologico Sammarinese, nostro partner in questa avventura, si era preso la briga di “ripulire” le parti più pericolose del nostro monte, ma non finivano mai di togliere rifiuti, infatti lo strato superficiale della macchia di sottobosco è oggi formato sostanzialmente da rifiuti inorganici (bottiglie di plastica, sacchetti, lattine, ecc.) sui quali si è formato un sottile strato di terreno che a sua volta viene ricoperto dai rifiuti gettati dalle torri sovrastanti che a loro volta vengono reinglobati nella struttura boschiva e così via fino a determinare una nuovissima tipologia boschiva formata da un terreno misto di terra, arbusti e rifiuti a strati che ormai si è consolidato e che ripulire sarà sempre più complicato. Dobbiamo denunciare comunque un’assenza totale dello Stato (inteso come presenza politica ad un evento ad alti contenuti sociali ed ecologici) e delle sue più importanti Istituzioni mentre vogliamo pubblicamente ringraziare il Servizio di Igiene Urbana per la disponibilità, l’efficienza e la cortesia sia della Direzione che di tutti gli addetti con cui abbiamo avuto a che fare. La “Giornata” si è svolta regolarmente, senza inciampi né incidenti, supportata dall’entusiasmo degli studenti delle Scuole Medie della Prima Circoscrizione, da alcuni studenti del Liceo di Stato, e da alcuni gruppi di volontari che hanno lavorato con una dedizione ed una voglia di fare impagabili. Il tutto si è risolto davanti ad un pranzetto rustico preparato dal “Gruppo Gastronomico” dell’A.M.S. Un risultato a doppia faccia che, nonostante tutto, ci lascia un po’ più poveri dal punto di vista economico, ma molto più ricchi di esperienza, condivisa con tanti volontari, di un evento che è sempre e comunque storico in quanto tende ad avvicinare sempre più il nostro territorio ai cittadini e ad approfondirne la diretta conoscenza. Gea (la terra) era considerata dagli antichi la madre di tutte le cose, noi abbiamo un padre, si chiama Titano, il nostro magnifico e poderoso Monte, di cui forse siamo diventati gli indegni figli; forse non si ripeterà più una “Giornata Ecologica” e comunque non più in questa forma Nazionale, forse le prossime saranno più mirate verso alcune zone specifiche, ma comunque una cosa è certa, il nostro Monte ha bisogno di noi, del nostro impegno di cittadini visto che lo Stato è completamente assente (i politici sono troppo impegnati nel valzer delle poltrone e a tutelare i propri interessi) e non riesce più a coagulare l’interesse comune verso i problemi sociali del paese. snobbato, perché ci hanno fatto sentire ancora più responsabili, anche per loro. |
| Tratto da "Il Sottobosco" Augusto Michelotti - Alessandro Barulli |