Ora BASTA con la distruzione del nostro patrimonio naturale!
Continua l'abbattimento di querce secolari Non
basta la violenza continua e reiterata sul territorio, non L'ultima
segnalazione ci viene da un cittadino di Serravalle che ci ha chiesto
spiegazioni sulle autorizzazioni che hanno consentito l'abbattimento di
alcune querce lungo Strada Friginetto, la via che scende di fianco al
Cimitero di Serravalle per arrivare alla zona produttiva della Ciarulla. Abbiamo
chiesto spiegazioni e dagli uffici competenti ci è
arrivata la conferma di una
prassi che non dovrebbe più
essere valida da almeno due anni e che invece lo è ancora;
la prassi di cui si parla è l'automatica condanna a morte di qualsiasi
impianto arboreo che insista su un terreno edificabile a P.P. dopo che
sia stata approvata la concessione edilizia. Naturalmente
viene richiesta la piantumazione di nuove piante nelle vicinanze, ma
vogliamo mettere la bellezza e la storia di una quercia secolare di
fronte ad un boschetto appena nato che, per diventare importante come
quello abbattuto, dovrà attendere molti decenni?; cambia il paesaggio,
cambia la storia di un sito. Quello
che fa arrabbiare è che i progettisti (?) dei P.P., se avessero un
minimo di coscienza e di cultura ambientale potrebbero disegnare i P.P.
in maniera che almeno le piante ai bordi dei lotti possano essere
risparmiate (come nel caso delle querce di Serravalle che erano sul
bordo della strada), ma questo non succede mai, non sia mai che un
privato debba rinunciare a qualche metro edificabile in più. Ma
quella che è diventata una vera e propria presa in giro, è
che da ben due anni è stata
approvata una Istanza d'Arengo (all'unaminità) che
impone di rendere prioritaria
(e quindi con un valore superiore) la legge di Tutela Ambientale nei
confronti delle Leggi di P.R.G. e del Testo Unico; questo vuol dire che
siccome la Legge di Tutela Ambientale protegge tutte le essenze arboree
di pregio e le classifica come intoccabili, i progettisti (?) dei P.P.
dovrebbero tenerne obbligatoriamente conto ed agire di conseguenza. Ma
questa modifica legislativa non è stata ancora fatta, sebbene il
regolamento per le Istanze d'Arengo preveda che entro sei mesi l'Istanza
approvata debba essere messa in atto.
LO STATO E' INADEMPIENTE, chi
governa è inadempiente,
chi subisce la violenza di queste inadempienze è tutto il Paese e
nonostante questo nessuno paga, nessuno è responsabile e
tranquillamente le norme e le Leggi non vengono rispettate. Io,
come Presidente dell'Associazione Micologica, non
chiedo, ma ESIGO e
PRETENDO che
la Legge sulla Tutela
Ambientale venga resa prioritaria rispetto alle continue approvazioni di
progetti devastanti in base ad una Legge che a tutto pensa tranne che a
proteggere il nostro ambiente. A questa banda di ipocriti che in periodi
pre-elettorali si sciacquano la bocca con promesse che già sanno
che non
manterranno mai io non chiedo, io ORDINO,
come privato
cittadino che si sente offeso nei propri diritti per il mancato rispetto
delle Leggi e a difesa della povera Democrazia di questo Paese, che la
Legge sulla Tutela Ambientale, dopo due anni, acquisisca finalmente la
sua vera dignità a difesa di questi piccoli pezzettini di storia che ci
sono rimasti, le nostre querce secolari, che nulla possono contro l'insensibilità
umana e le motoseghe dei vandali distruttori pseudo legalizzati
da un governo ignorante. |
| Tratto da "Il Sottobosco" Augusto Michelotti |