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LA CATTIVA STRADA
CHE FINE HANNO FATTO LE NOSTRE DENUNCE?
La strada,
intesa come percorso, è quella dimensione che rappresenta il modo in
cui una società cerca di raggiungere il benessere sociale attraverso
il
“buon
governo”
della cosa
pubblica, alla ricerca continua dell’armonia tra gli uomini che si
riconoscono sotto un’unica matrice, un’unica idea di appartenenza
alla stessa comunità.
Il percorso
può essere, o diventare, difficile a seconda delle contingenze
economico-culturali delle realtà che ci circondano essendo il nostro
Paese troppo piccolo per riuscire a trovare una sua collocazione
individuale ed autonoma nel panorama internazionale e nei rapporti
con l’Italia che ci circonda (purtroppo, pur essendo noi, più
antichi come Repubblica, non siamo mai riusciti a
“circondare”
l’Italia).
Le
difficoltà non sono un problema insormontabile, tutto si può
superare se c’è fiducia tra chi governa il Paese ed i cittadini; ma
quando la situazione è talmente disastrata da creare non solo
tensioni sociali, ma addirittura lo sfascio delle Istituzioni con un
sistema politico corrotto ed incapace (perché culturalmente
impreparato), ecco che i cittadini, a volte anche singolarmente,
devono prendere le redini della carrozza che sta correndo a velocità
pazzesca verso l’abisso della rovina.
Noi della
Micologica (Mico
per chi ci ama) abbiamo raggiunto, con l’aiuto e l’appoggio costante
di migliaia di cittadini, che hanno sempre avuto fiducia in noi, un
sufficiente livello di penetrazione all’interno del tessuto sociale
sammarinese, grazie ad un lavoro continuo (a volte estenuante e
martellante) sempre mirato al bene del nostro Paese e del suo
ambiente, contaminato dagli intrallazzi e dalle speculazioni
quotidiane.
Un lavoro
di controllo, di denuncia, d’informazione e di divulgazione di tutte
le nefandezze di cui è possibile avere notizia (purtroppo la maggior
parte restano chiuse nelle stanze segrete del potere) il tutto
unito, però, ad un logico impegno di divulgazione di cultura
micologica e di materie naturalistiche.
Ho fatto
questo lungo panegirico solo per ribadire a tutti i cittadini (e non
solo ai nostri iscritti) che noi ci siamo, e ci saremo sempre,
disponibili ad aiutare ed a collaborare con chiunque abbia bisogno
di un supporto tecnico-logistico, con chiunque abbia voglia di
sfogarsi, di scrivere una lettera, di fare un controllo, ecc.
Non
disdegniamo, però, di prenderci la soddisfazione di organizzare
iniziative “nostre”, come ad esempio la presentazione alla
Cittadinanza di
TRE
REFERENDUM
su
tematiche territoriali orientate sulla
riduzione dello strapotere del Congresso di Stato e contro
l’anonimato nelle proprietà immobiliari.
Tre
Referendum insomma che dovrebbero aiutarci a tagliare le rapaci
unghie di quei politici, speculatori e faccendieri che, fino ad
oggi, hanno fatto tranquillamente il loro comodo a danno del bene
più prezioso della collettività: il Territorio.
Tra pochi
giorni (probabilmente mentre state leggendo questo articolo lo
avremo già fatto) presenteremo i quesiti all’Ecc.ma Reggenza per
poter cominciare così la raccolta delle firme necessarie; abbiamo
avuto, fino ad ora, alcuni intoppi organizzativi che non ci
impediranno di andare avanti, ma continueremo imperterriti sulla
nostra strada, una strada faticosa, sempre in salita, piena di buche
e di ostacoli,
una
strada brutta ma non cattiva come quella di chi comanda,
una strada che spero ci porterà verso un Paese più libero, più sano
e, anche se ogni giorno diventa più complicato, verso un Paese più
bello.
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